Presentazione del libro All’ombra della Shoah di Micol Meghnagi
Il Memoriale della Shoah di Milano ospita, lunedì 23 giugno 2026 alle ore 18.00, la presentazione del volume All’ombra della Shoah. Decolonizzazione e politiche della memoria di Micol Meghnagi (ed. Fandango libri). A dialogare con l’autrice David Bidussa; coordina i lavori Gadi Luzzatto Voghera (Direttore Fondazione CDEC).
Il saggio si confronta con uno dei nodi più urgenti e controversi del dibattito culturale contemporaneo: il rapporto tra memoria, identità e conflitto politico nello spazio pubblico occidentale.
Negli ultimi trent’anni la memoria della Shoah ha assunto un ruolo centrale nella costruzione della coscienza collettiva europea, affermandosi come paradigma morale di riferimento attraverso cui interpretare la violenza e il razzismo. Parallelamente, altre memorie storiche, in primo luogo quelle legate alle violenze coloniali, hanno cominciato a interrogare quello stesso paradigma, mettendone in discussione la capacità di rappresentare un orizzonte davvero condiviso.
In All’ombra della Shoah, Micol Meghnagi analizza con rigore le tensioni generate da questo confronto, mostrando come il dibattito pubblico sia oggi percorso da gerarchie della sofferenza, conflitti identitari e dinamiche di competizione tra memorie, in cui il riconoscimento del trauma sembra seguire una logica a somma zero. A partire dagli eventi del 7 ottobre 2023, l’autrice intreccia riflessione teorica ed esperienza personale per indagare gli usi politici della memoria e proporre una prospettiva alternativa: una memoria capace di riconoscere le ferite della storia senza trasformarle in strumenti di divisione e contrapposizione.
La scelta del Memoriale della Shoah di Milano conferisce all’evento un significato profondamente simbolico. Il Memoriale sorge negli spazi sottostanti la Stazione Centrale di Milano, da cui tra il 1943 e il 1945 partirono i convogli diretti ai campi di sterminio e di concentramento nazisti. Quegli spazi, rimasti intatti per decenni, sono stati restituiti alla città e trasformati in uno dei più importanti centri europei dedicati alla memoria, alla ricerca storica e al confronto civile.
L’evento si inserisce al cuore di una delle discussioni culturali e politiche più urgenti del presente, offrendo al pubblico strumenti critici per comprendere il tempo che attraversiamo e per ripensare il ruolo della memoria come possibilità di dialogo, responsabilità condivisa e ricerca di giustizia.

