Dal 5 marzo al 5 aprile 2026 il Memoriale della Shoah di Milano ospita la mostra documentaria Due destini, una città. Dino Molho e Dario Molho, le tracce negli archivi di Milano, promossa dalla Fondazione Memoriale della Shoah di Milano e dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC, a cura di Patrizia Baldi e Saverio Colacicco.
Attraverso documenti provenienti da archivi pubblici e privati – scuole, uffici comunali, istituzioni statali – l’esposizione racconta le vite parallele di due ragazzi ebrei milanesi, coetanei, travolti dalla persecuzione antiebraica. All’inizio i loro percorsi sembrano sovrapporsi: crescono nella stessa città, frequentano la scuola, subiscono l’improvvisa esclusione imposta dalle leggi razziali del 1938. Con l’ingresso dell’Italia nella guerra e, soprattutto, dopo l’autunno del 1943, le loro traiettorie divergono: uno riuscirà a salvarsi, l’altro verrà deportato e morirà ad Auschwitz-Birkenau.
Seguendo in parallelo le loro storie, la mostra restituisce concretezza al processo persecutorio, mostrando come la Shoah sia stata il risultato di atti amministrativi, esclusioni progressive, spoliazioni, responsabilità istituzionali e comportamenti individuali che, passo dopo passo, determinarono destini opposti.
Il progetto nasce da ricerche della Fondazione CDEC e dell’Università degli Studi di Milano e ha dato vita al laboratorio didattico Dino e Dario. Due ragazzi nella Shoah, rivolto agli studenti dai 10 ai 18 anni, per avvicinarli alla storia attraverso biografie e documenti.
La sede stessa della mostra ha un valore emblematico. All’ingresso del Memoriale, sotto la scritta “INDIFFERENZA”, quattro teche accolgono i visitatori. Da questo luogo, il 9 giugno 1944, partì il convoglio che condusse Dario Molho e sua madre a Fossoli e, il 26 giugno 1944, ad Auschwitz-Birkenau. Il percorso espositivo si sviluppa così nello spazio della memoria, trasformandolo in occasione di conoscenza e responsabilità.

