Passaggi d’Arte: il Museo Poldi Pezzoli porta una delle sue opere più pregiate al Memoriale della Shoah
Dal 26 febbraio al 26 aprile 2026 l’arazzo fiammingo Ester presentata ad Assuero, al Memoriale della Shoah di Milano. Tra le opere più preziose del Museo Poldi Pezzoli, sarà accompagnato da quattro interviste a esperti che offriranno nuove letture tra arte, storia e identità, mostrando come il capolavoro dialoghi con la memoria e i temi di coraggio, minoranze e responsabilità.
A cura di Marco Vigevani
Tessuto a Bruxelles tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento in lana, seta e fili metallici, l’arazzo Ester presentata ad Assuero approda in uno dei luoghi simbolo della memoria della deportazione italiana per attivare una riflessione attuale su identità, potere e responsabilità. La figura di Ester, protagonista del racconto biblico, è il fulcro di questo dialogo tra passato e presente: una donna capace di farsi ponte tra un popolo minacciato e il potere che può garantirne la salvezza, incarnando una storia di coraggio e intercessione che, nel contesto del Memoriale, assume un valore profondamente contemporaneo.
L’iniziativa va oltre la semplice esposizione dell’opera e si sviluppa come un percorso interpretativo pensato per accompagnare il pubblico nella lettura dell’arazzo in relazione allo spazio che lo accoglie. Cuore del progetto sono quattro interviste video (pillole), che offrono prospettive complementari sull’opera: Maria Taboga approfondisce le tecniche tessili e il linguaggio figurativo; il Rabbino Capo di Milano Rav Alfonso Arbib ne restituisce il significato religioso e il contesto biblico; Simona Segre Reinach analizza la raffinatezza delle vesti e il valore simbolico dell’abito; Giovanni Battista Lanfranchi ricostruisce il contesto storico e le pratiche di corte del Vicino Oriente antico.
Attraverso questi contributi, l’arazzo si rivela come un’opera capace di parlare al presente. Nei suoi ori, nei gesti solenni e negli sguardi trattenuti emergono temi universali – la vulnerabilità delle minoranze, il peso delle scelte individuali, il ruolo dell’intercessione – che, inseriti negli spazi del Memoriale della Shoah, trasformano Ester presentata ad Assuero in un prisma attraverso cui interrogare il rapporto tra potere e minoranze, tra rappresentazione e identità, tra storia e memoria.
“Ester è una delle figure più significative della tradizione biblica: una donna straordinaria che unisce bellezza, intelligenza, coraggio e lealtà verso il suo popolo minacciato di sterminio. La sua storia racconta di paura e pregiudizio, ma anche di dialogo e riconciliazione.”, spiega Marco Vigevani, curatore della mostra “Ha ispirato artisti di ogni epoca e tra gli altri anche gli autori del meraviglioso arazzo “Ester presentata ad Assuero” che il Museo Poldi Pezzoli ha voluto generosamente prestarci per organizzare con noi questa mostra che cercherà di illuminare i diversi aspetti della storia biblica e dell’arazzo con conferenze, letture e momenti musicali. Un incontro, quello tra Memoriale della Shoah e l’arazzo esposto, che permette di creare ponti tra epoche diverse, in una riflessione attorno ai temi fondamentali del presente.”
La collaborazione tra il Museo Poldi Pezzoli e il Memoriale della Shoah di Milano si configura così come un progetto culturale condiviso, che mette in relazione arte antica e memoria civile. In questo dialogo tra istituzioni, la storia di Ester emerge come un racconto senza tempo, capace di parlare ancora oggi di scelta, parola e responsabilità nella storia degli uomini.
26 febbraio – 26 aprile 2026: apertura al pubblico
La mostra è inclusa nel percorso di visita del Memoriale, per conoscere giorni e orari di visita consultare il sito www.memorialeshoah.it
Martedì 18 marzo, 18.00: Ester, raccontata da Elena Loewenthal.
Una lettura scenica che restituisce voce e profondità alla figura di Ester. Elena Loewenthal accompagna il pubblico nel racconto della Meghillat Ester, intrecciando il testo biblico con commenti e interpretazioni che ne illuminano significati, ambiguità e attualità. Ne emerge una Ester inedita, complessa e sorprendentemente contemporanea, capace di parlare di identità, scelta e responsabilità attraverso la forza della parola e della narrazione.
26 marzo 2026, 18.00: il potere dell’arazzo, l’arazzo del potere
Un incontro dedicato al ruolo degli arazzi come strumenti di rappresentazione e affermazione del potere nelle corti europee tra Quattro e Cinquecento. Maria Taboga e Simona Segre Reinach guidano il pubblico nella lettura di Ester presentata ad Assuero, soffermandosi su tecniche tessili, linguaggio figurativo e valore simbolico delle vesti. Un dialogo che mostra come dagli arazzi emergano gerarchie, rituali, identità e messaggi politici, capaci di parlare ancora oggi. Introduce e modera Federica Manoli, collection manager del Museo Poldi Pezzoli.

